Indice
- Panoramica dei vulcani in Islanda
- Quanti vulcani ci sono in Islanda?
- Perché l’Islanda ha così tanti vulcani?
- Quanto sono frequenti le eruzioni vulcaniche in Islanda?
- Eruzioni recenti nella penisola di Reykjanes
- Il vulcano Fagradalsfjall e la penisola di Reykjanes
- Il vulcano Eyjafjallajökull
- Il vulcano Thríhnúkagígur (þríhnúkagígur in islandese)
- I vulcani di Grímsvötn
- Il vulcano Hekla
- Il vulcano Katla
- Il vulcano Snaefellsjökull
- Il vulcano Askja
- Il vulcano Krafla
- Il vulcano Bárdarbunga (Bárðarbunga in islandese)
- Il vulcano Eldfell
- Qual è il miglior vulcano da visitare in Islanda?
- È necessario un 4x4 per visitare i vulcani in Islanda?
- Qual è il periodo migliore per visitare i vulcani in Islanda?
- Visitare i vulcani in sicurezza in Islanda
- Esplora i vulcani dell’Islanda spostandoti in autonomia
Importante: Le condizioni dei vulcani, la possibilità di accedere per fare escursioni e le chiusure delle strade possono cambiare con poco preavviso. Prima di visitare qualsiasi regione vulcanica controlla sempre SafeTravel, le condizioni attuali delle strade e gli aggiornamenti dell’Ufficio meteorologico islandese (Icelandic Meteorological Office).
Panoramica dei vulcani in Islanda
| Vulcano | Regione | È facile da visitare? | Serve un 4x4? | Punto forte |
| Fagradalsfjall e Reykjanes |
Reykjanes |
Difficoltà moderata | No | Campi di lava recenti |
| Eyjafjallajökull |
Sud dell’Islanda |
Facile da vedere | No | Famoso per la sua storia vulcanica |
| Thríhnúkagígur |
Vicino a Reykjavik |
Tour con guida | No | Si entra in un vulcano |
| Grímsvötn |
Vatnajökull |
Difficile | Accessibile con persone esperte | Paesaggi vulcanici remoti |
| Hekla |
Sud dell’Islanda |
Difficoltà moderata | Dipende dal percorso | Tipico paesaggio vulcanico |
| Katla |
Sud dell’Islanda |
Attività guidate | Non per raggiungere i punti di ritrovo | Grotte di ghiaccio e ghiacciai |
| Snaefellsjökull |
Islanda occidentale |
Facile | No | Road trip tra panorami suggestivi |
| Askja |
Gli altipiani |
Difficile | Sì | Avventura negli altipiani |
| Caldera del Krafla |
Islanda settentrionale |
Facile | No | Crateri e paesaggio geotermico |
| Bárdarbunga |
Gli altipiani |
Molto difficile | Accessibile con persone esperte | Paesaggi vulcanici remoti |
| Eldfell |
Isole Vestmann |
Facile | No | Escursioni e storia vulcanica |
Quanti vulcani ci sono in Islanda?
In Islanda ci sono decine di sistemi vulcanici attivi. L’elenco ufficiale dei vulcani islandesi (Catalogue of Icelandic Volcanoes) comprende attualmente 33 sistemi vulcanici attivi in tutto il Paese.
Non tutti hanno la classica forma a cono che immagineresti. I sistemi vulcanici islandesi possono comprendere fessure eruttive, file di crateri, caldere, campi di lava e vulcani nascosti sotto a ghiacciai.
Fortunatamente non è necessario essere dei vulcanologi per apprezzarli. Diverse regioni vulcaniche si trovano vicino alle strade principali dell’Islanda e includerle tra le tappe di un road trip è semplice.
Perché l’Islanda ha così tanti vulcani?
L’Islanda è attraversata dalla dorsale medio-atlantica, lungo la quale le placche tettoniche nordamericana ed euroasiatica si stanno lentamente separando.
Allo stesso tempo l’isola si trova al di sopra di una zona con una significativa attività vulcanica in profondità, al di sotto della crosta terrestre. La combinazione di questi fattori geologici è il motivo per cui eruzioni e terremoti sono così frequenti e in tutto il Paese è così comune attraversare regioni geotermiche e vasti campi di lava.
Durante un viaggio in Islanda puoi vedere prove di questa attività geologica praticamente ovunque, ma soprattutto nella penisola di Reykjanes, nei dintorni del lago Mývatn e nel parco nazionale di Thingvellir (þingvellir in islandese), lungo il Circolo d’Oro.
Quanto sono frequenti le eruzioni vulcaniche in Islanda?
Le eruzioni vulcaniche in Islanda non avvengono con una regolarità che permetta di determinarne la frequenza.
Alcuni sistemi vulcanici possono restare silenti per secoli mentre altri possono entrare in un periodo di attività ricorrente. Le eruzioni recenti nella penisola di Reykjanes sono un ottimo esempio: dal 2021 si sono infatti verificate diverse eruzioni.
Anziché fare affidamento su una frequenza di eruzione media, è meglio controllare l’attività vulcanica attuale quando si pianifica il viaggio.
Di seguito esaminiamo meglio le eruzioni avvenute di recente a Reykjanes per capire cosa implicano per i visitatori.
Eruzioni recenti nella penisola di Reykjanes
Se hai seguito le notizie arrivate dall’Islanda negli ultimi anni, ti sarà capitato di sentire diversi nomi associati a eruzioni vulcaniche: Fagradalsfjall, Geldingadalir, Meradalir, Litli-Hrútur, Svartsengi e Sundhnúkur.
Non si riferiscono tutti allo stesso sito di eruzione.
Area di Fagradalsfjall: 2021-2023
La prima fase dell’attività recente a Reykjanes ha interessato i dintorni del Fagradalsfjall:
- 2021: l’eruzione è iniziata il 19 marzo vicino a Geldingadalir.
- 2022: nell’area di Meradalir è iniziata in agosto una nuova eruzione.
- 2023: l’eruzione di Litli-Hrútur è iniziata a luglio.
Queste sono state tre eruzioni separate all’interno della più ampia area vulcanica di Fagradalsfjall.

Sundhnúkur e Svartsengi: 2023-2025
Più avanti, sempre nel 2023, il centro dell’attività si è spostato verso ovest in direzione di Svartsengi e della fila di crateri di Sundhnúkur, vicino a Grindavik.
Il 18 dicembre 2023 è iniziata una nuova sequenza di eruzioni, seguita da ulteriori eruzioni a gennaio, febbraio, marzo, maggio, agosto e novembre del 2024, e infine ad aprile e luglio del 2025.
Si sono quindi verificate in totale nove eruzioni lungo la fila di crateri di Sundhnúkur tra dicembre 2023 e luglio 2025.
Stando agli ultimi aggiornamenti pubblicati a luglio 2026 dall’Ufficio meteorologico islandese, non c’è alcuna eruzione in corso. Nell’area sotto Svartsengi proseguono però l’accumulo di magma e il sollevamento del terreno, pertanto resta possibile una ripresa dell’attività vulcanica.
Dal momento che le condizioni possono cambiare rapidamente, controlla sempre le informazioni ufficiali aggiornate quando pianifichi il viaggio.
Si può visitare un vulcano attivo in Islanda?
A volte sì, ma non dare mai per scontato che un’eruzione attiva sia accessibile ai visitatori.
La possibilità di vederla dipende dal luogo in cui si verifica l’eruzione, dall’eventuale presenza di gas vulcanici, dagli spostamenti della lava, dal meteo, dal rischio di terremoti e dalle restrizioni eventualmente imposte dalle autorità islandesi.
Anche senza eruzioni attive, puoi comunque visitare alcuni campi di lava incredibilmente recenti che si sono creati con le ultime eruzioni avvenute a Reykjanes.
Prima di partire, controlla le informazioni aggiornate su SafeTravel e sul sito dell’Ufficio meteorologico islandese.
Il vulcano Fagradalsfjall e la penisola di Reykjanes
Regione: penisola di Reykjanes
Punti forti: campi di lava recenti e paesaggi vulcanici di oggi
Necessità di 4x4: non per accedere alle strade normali
Visita in autonomia: possibile quando sono aperti i sentieri e le regioni
L’area di Fagradalsfjall è diventata una delle più famose dell’Islanda dopo l’eruzione iniziata a marzo 2021.
Un’ulteriore eruzione ha seguito la prima nella più ampia area di Fagradalsfjall ad agosto 2022, a sua volta seguita dall’eruzione di Litli-Hrútur a luglio 2023.
Tutte queste eruzioni insieme hanno creato vastissimi nuovi campi di lava che danno ai viaggiatori la rara opportunità di ammirare paesaggi formatisi solo pochi anni fa.
C’è però un’importante distinzione da fare: le ultime eruzioni avvenute vicino a Grindavík non fanno capo all’area di Fagradalsfjall.
Da dicembre 2023 in poi il centro dell’attività si è spostato verso la fila di crateri di Sundhnúkur, che fa parte del sistema vulcanico di Svartsengi. In quest’area si sono verificate nove eruzioni nel periodo fino a luglio 2025.
Quando leggi la notizia di un’eruzione recente nella penisola di Reykjanes, non pensare quindi automaticamente che sia avvenuta nell’area di Fagradalsfjall.

Si può visitare l’area di Fagradalsfjall?
Sì. L’area di Fagradalsfjall resta uno dei luoghi migliori in Islanda in cui vedere campi di lava creati da eruzioni recenti.
Per visitare la zona occorre però spostarsi a piedi. Non si può semplicemente guidare fino ai crateri o ai campi di lava.
Si arriva in auto fino a un’area di parcheggio autorizzata, quindi si prosegue a piedi lungo uno dei sentieri segnati.
Il paesaggio è esposto alle intemperie e sono presenti aree ghiaiose, zone ripide, rocce soggette a distacco e terreni accidentati di formazione vulcanica. Indossa degli scarponi da trekking adeguati, porta con te dell’acqua e vestiti adeguatamente per affrontare il variabile meteo islandese.
Come si arriva all’area di Fagradalsfjall?
L’area di Fagradalsfjall è nella penisola di Reykjanes, è quindi comodo visitarla all’inizio o alla fine di un road trip in Islanda.
È relativamente vicina sia all’aeroporto di Keflavík sia a Reykjavik.
Solitamente è sufficiente una normale auto a noleggio per raggiungere le aree di parcheggio autorizzate, purché le strade siano aperte e le condizioni siano idonee. Si prosegue quindi a piedi verso l’area vulcanica.
Dal momento che le modalità di accesso possono cambiare, controlla le informazioni aggiornate su parcheggi, strade e sentieri prima di metterti in viaggio.
Escursioni nell’area di Fagradalsfjall
Ci sono diversi sentieri escursionistici nell’area di Fagradalsfjall, quindi il percorso migliore dipende dalla distanza che vuoi percorrere e da quali siti di eruzione vuoi visitare.
Percorso A: Fagradalsfjall e siti delle eruzioni del 2021-2023
Il percorso A è uno dei principali sentieri che si addentrano nell’area vulcanica di Fagradalsfjall.
La distanza da percorrere per raggiungere i paesaggi delle eruzioni è di circa 12-16 chilometri tra andata e ritorno, a seconda del punto da cui parti. Per molti escursionisti equivale a 2 ore o 2 ore e mezza di viaggio, sia all’andata sia al ritorno.
Il percorso costeggia sul margine occidentale i paesaggi delle eruzioni e permette di accedere a una serie di punti panoramici da cui si può ammirare la lava prodotta nelle eruzioni recenti nell’area di Fagradalsfjall.
Si tratta di un’escursione di tutto rispetto più che di una semplice sosta per ammirare il panorama, quindi assicurati di avere abbastanza tempo e ore di luce a disposizione.
Percorso C: un’escursione più breve nell’area di Fagradalsfjall
Se preferisci un’escursione più breve, il percorso C ti porta verso l’area di Langihryggur.
La strada da percorrere per arrivare al punto panoramico è di circa 8 chilometri tra andata e ritorno. Dal punto di arrivo si vede la lava già fredda generata dalla prima ondata di attività dell’area di Fagradalsfjall.
C’è anche un sentiero più breve che va verso Nátthagi, lungo circa 4 kilometri tra andata e ritorno, che permette ai visitatori di avvicinarsi al margine del campo di lava.
Questi percorsi più brevi possono tornarti utili se vuoi immergerti nel paesaggio vulcanico ma non hai abbastanza tempo per una delle escursioni più lunghe.
Quale sentiero è meglio scegliere nell’area di Fagradalsfjall?
Scegli il percorso in base alla tua forma fisica, alle ore di luce disponibili, alle condizioni meteo e a quello che vuoi vedere.
Se per te vedere gran parte dei paesaggi formati dalle eruzioni è una priorità e te la senti di fare una passeggiata più lunga, il percorso A può essere l’opzione ideale.
Se invece preferisci un’escursione più breve con qualche panorama sui campi di lava, il percorso C può essere più comodo.
Le condizioni dei sentieri e le possibilità di accesso possono cambiare, quindi controlla sempre quali sono i percorsi disponibili poco prima di partire.
Prima di fare un’escursione nell’area di Fagradalsfjall
Prima di partire:
- Controlla SafeTravel e le informazioni aggiornate sulle modalità di accesso riportate da fonti locali.
- Controlla le previsioni del tempo.
- Controlla le informazioni relative alla qualità dell’aria e all’eventuale presenza di gas vulcanici, se è il caso.
- Indossa robusti scarponi da trekking.
- Porta con te acqua e snack.
- Vestiti a strati e porta con te abiti impermeabili.
- Assicurati di avere a disposizione abbastanza ore di luce.
- Segui i sentieri segnati.
- Rispetta le chiusure di strade e sentieri.
- Non camminare mai sulla lava recente.
Il terreno vulcanico recente può essere estremamente pericoloso, anche se sembra solido. L’Ufficio meteorologico islandese avvisa che la crosta che ricopre la lava recente può rompersi e può nascondere al di sotto lava ancora fusa.
E i nuovi siti di eruzione di Sundhnúkur?
La fila di crateri di Sundhnúkur e i campi di lava recenti nei pressi di Grindavik sono separati dall’area di Fagradalsfjall.
Non cercare di entrare nelle zone a cui non è permesso accedere né di attraversare campi di lava recenti per raggiungere i siti delle eruzioni.
Anche dopo il termine di un’eruzione la lava recente può rimanere instabile e pericolosamente calda; inoltre, gli eventuali gas vulcanici presenti sul posto possono comunque rappresentare un pericolo.
Segui sempre le indicazioni sulle chiusure delle strade, le istruzioni della polizia e i consigli di sicurezza pubblicati dalle fonti ufficiali.
Note di viaggio
Fagradalsfjall è una meta che si inserisce particolarmente bene nell’ambito di un più ampio road trip nella penisola di Reykjanes.
Anche quando non ci sono eruzioni attive, la regione è ricca di campi di lava recenti, paesaggi vulcanici più antichi, zone geotermiche, coste suggestive e prove incontrovertibili dell’attività geologica in corso in Islanda.

Il vulcano Eyjafjallajökull
Regione: Islanda meridionale
Punti forti: notorietà della storia vulcanica e paesaggi della costa sud
Necessità di 4x4: non necessario per vederlo dalla strada principale
Visita in autonomia: possibile, ma per le attività sul ghiacciaio è necessaria una guida
Anche se normalmente non segui le notizie sui vulcani, molto probabilmente avrai sentito parlare dell’Eyjafjallajökull.
La sua eruzione nel 2010 ha prodotto una nuvola di ceneri che ha provocato grandi problemi al traffico aereo europeo e ha trasformato questo vulcano islandese dal nome impronunciabile in una celebrità internazionale.
Oggi l’Eyjafjallajökull è uno dei vulcani islandesi più famosi che si possono includere facilmente in un road trip lungo la costa meridionale.
Come si può vedere l’Eyjafjallajökull?
Si può ammirare l’Eyjafjallajökull mentre si viaggia verso est da Reykjavik lungo la Strada 1.
Il vulcano è sormontato da una calotta di ghiaccio, perciò non è possibile visitarlo con un’escursione che raggiunga un cratere esposto, come avviene nel caso dell’Eldfell. La maggior parte dei viaggiatori ammira l’Eyjafjallajökull guardando la montagna e il ghiacciaio dalle zone circostanti lungo la costa sud.
Se vuoi avventurarti sul ghiacciaio, prendi parte a un’escursione organizzata insieme a una guida esperta del ghiacciaio.
Note di viaggio
L’Eyjafjallajökull si inserisce perfettamente in un itinerario lungo la costa sud, accanto alle cascate Seljalandsfoss e Skógafoss, alla città di Vík e ai paesaggi glaciali circostanti.
Non occorre un 4x4 per limitarsi a osservare il vulcano mentre si viaggia lungo la Strada 1.

Il vulcano Thríhnúkagígur (þríhnúkagígur in islandese)
Regione: vicino a Reykjavik
Punti forti: possibilità di entrare in un vulcano
Necessità di 4x4: non necessario
Visita in autonomia: per entrare nel vulcano è necessario unirsi a un tour organizzato
Il Thríhnúkagígur offre un’esperienza vulcanica completamente diversa.
Anziché guardare il vulcano al di là di un campo di lava o ammirare un cratere, i visitatori possono scendere nell’enorme camera magmatica di questo vulcano dormiente.
Per vivere questa esperienza è necessario raggiungere il sito con un’escursione, per poi scendere nella camera magmatica con uno speciale ascensore aperto. È una delle attrazioni geologiche più insolite dell’Islanda ed è un’ottima opzione per chi vuole un’esperienza vulcanica immersiva nei pressi di Reykjavik.
Come si può vedere il Thríhnúkagígur?
Il vulcano si trova nella zona di Bláfjöll, fuori da Reykjavik.
Per entrare nella camera magmatica è necessario unirsi a un tour organizzato. I tour comprendono normalmente una passeggiata fino al sito e forniscono l’attrezzatura necessaria per la discesa.
È necessario un 4x4 per
visitare il Thríhnúkagígur?
No, normalmente non occorre noleggiare un 4x4 per la specifica escursione sul Thríhnúkagígur.

I vulcani di Grímsvötn
Regione: Vatnajökull
Punti forti: capire i meccanismi dell’attività vulcanica subglaciale dell’Islanda
Visita in autonomia: no
Il Grímsvötn è uno dei sistemi vulcanici più grandi dell’Islanda e si trova in gran parte al di sotto del ghiacciaio Vatnajökull.
A differenza dell’area di Fagradalsfjall o dell’Eldfell, non si tratta di un vulcano vicino al quale si può semplicemente parcheggiare per poi raggiungere un cratere con un’escursione.
La posizione remota al di sotto del ghiacciaio rende l’area poco accessibile e potenzialmente pericolosa.
L’eruzione più recente è avvenuta nel 2011.
Si può visitare il sistema di Grímsvötn?
Per la maggior parte dei visitatori è meglio pensare al Grímsvötn come un elemento dello straordinario paesaggio vulcanico dell’Islanda piuttosto che come una classica meta in cui fermarsi per una visita.
Non cercare di attraversare in auto un’area degli altipiani senza strade segnate né di inoltrarti su un ghiacciaio per raggiungerlo.
Se per te è particolarmente importante visitare questa area remota, cerca un’esperienza con una guida specializzata professionista che sia attrezzata per affrontare le condizioni degli altipiani e del ghiacciaio.
Un’alternativa più semplice
Puoi comunque immergerti nei paesaggi che circondano il Vatnajökull durante un road trip lungo la costa sud.
Lo Skaftafell, i punti panoramici con vista sul ghiacciaio e la laguna glaciale di Jökulsárlón ti offrono molte opportunità per esplorare in modo più semplice questa zona dell’Islanda.

Foto di Icelandic volcanoes
Il vulcano Hekla
Regione: Islanda meridionale
Punti forti: tipico panorama vulcanico dell’Islanda
Necessità di 4x4: dipende dal percorso
Visita in autonomia: facile da ammirare, ma per avvicinarsi alla montagna occorre una maggiore pianificazione
Il vulcano Hekla è uno dei più noti dell’Islanda e ha avuto un ruolo importante nella storia islandese così come nel folklore europeo.
Le storie medievali narravano che l’Hekla fosse una porta dell’inferno: una fama rafforzata dalle frequenti eruzioni che avvenivano nei tempi antichi.
L’eruzione più recente è avvenuta nel 2000.
Come si può vedere il vulcano Hekla?
È possibile ammirare l’Hekla da diverse strade e punti panoramici nel sud dell’Islanda.
Se vuoi semplicemente vedere e fotografare il vulcano, non devi necessariamente inoltrarti sul difficile terreno degli altipiani.
Se invece vuoi avvicinarti di più al vulcano Hekla, per farlo può essere necessario percorrere le strade degli altipiani, o F-Road. Se il tuo itinerario comprende una F-Road, dovrai noleggiare un veicolo che può percorrere le F-Road (o strade F).
Controlla sempre la strada specifica che prevede il tuo itinerario anziché dare per scontato che qualsiasi strada nelle vicinanze dell’Hekla preveda gli stessi requisiti per quanto riguarda i veicoli.

Il vulcano Katla
Regione: Islanda meridionale
Punti forti: paesaggio con ghiacciai ed escursioni in grotte di ghiaccio
Necessità di 4x4: non necessario per raggiungere Vík e la maggior parte dei punti di incontro da cui partono i tour
Visita in autonomia: la zona è visitabile in autonomia, ma per accedere al ghiacciaio è necessaria una guida
Il Katla è un ampio sistema vulcanico al di sotto del ghiacciaio Mýrdalsjökull, nei pressi di Vík.
L’eruzione importante più recente è avvenuta nel 1918.
Il Katla è particolarmente interessante per i viaggiatori perché unisce paesaggi glaciali e vulcanici. Uno dei modi più apprezzati per esplorare la zona è un’escursione con guida in una grotta di ghiaccio o sul ghiacciaio.
Come si può vedere il vulcano Katla?
Guida verso est partendo da Reykjavik e percorri la Strada 1 fino a Vík.
Molte escursioni nell’area del Katla e del Mýrdalsjökull partono da Vík o da punti d’incontro nelle vicinanze.
Per raggiungere Vík è sufficiente una normale auto a noleggio se le condizioni delle strade e il meteo sono adeguati, ma non cercare mai di inoltrarti sul ghiacciaio senza una guida.
I ghiacciai sono caratterizzati da numerosi crepacci, ghiaccio instabile e terreno che cambia costantemente. Per esplorare un ghiacciaio affidati sempre a una guida esperta.

Foto di Lava Show
Il vulcano Snaefellsjökull
Regione: penisola di Snaefellsnes
Punti forti: road trip panoramico e paesaggi suggestivi
Necessità di 4x4: non necessario per il normale percorso attraverso la penisola
Visita in autonomia: possibile per raggiungere i punti panoramici, ma per esplorare il ghiacciaio è necessaria una guida
Lo Snaefellsjökull (Snæfellsjökull in islandese) è uno dei vulcani più riconoscibili dell’Islanda.
Il vulcano, ricoperto da un ghiacciaio, si erge all’estremità occidentale della penisola di Snaefellsnes e domina gran parte dei paesaggi circostanti.
È anche famoso in ambito letterario: lo Snaefellsjökull è l’ingresso del mondo sotterraneo in Viaggio al centro della Terra di Jules Verne.
Come si può vedere lo Snaefellsjökull?
Il modo più semplice per ammirarlo è semplicemente esplorare la penisola di Snaefellsnes in auto.
Spostandosi in auto nella penisola si incontrano molti panorami di cui è protagonista il vulcano, oltre a campi di lava, spiagge, villaggi di pescatori, scogliere a picco sul mare e altre mete naturalistiche.
Normalmente non è necessario un 4x4 per un tipico road trip a Snaefellsnes.
Si può scalare lo Snaefellsjökull?
Per raggiungere la cima occorre inoltrarsi sul ghiacciaio, è quindi opportuno unirsi a un’escursione organizzata con una guida esperta e l’attrezzatura adeguata.
Ma non è certo necessario scalarlo per apprezzarlo. Per molti viaggiatori vederlo che si staglia sui panorami della penisola è già un ottimo motivo per visitarla.

Il vulcano Askja
Regione: altipiani islandesi
Punti forti: avventura negli altipiani remoti
Necessità di 4x4: necessario
Visita in autonomia: fattibile per i conducenti esperti nella guida sugli altipiani, se le strade e le condizioni lo permettono
Askja è una delle grandi mete degli altipiani.
Questo sistema vulcanico si trova nelle profondità dell’entroterra islandese, circondato da campi di lava e aspri paesaggi vulcanici. La sua grande caldera contiene il lago Öskjuvatn e il cratere di esplosione di Víti.
Anche solo raggiungere Askja è un’avventura di per sé, dal momento che il viaggio ti porta nelle profondità più remote degli altipiani islandesi lungo la rete delle F-Road.
Come si arriva ad Askja?
Per raggiungere Askja occorre percorrere strade degli altipiani che sono aperte solo quando la neve, i livelli dei corpi idrici e le condizioni stradali lo consentono.
Non c’è una data di apertura garantita ogni anno.
Per viaggiare sulle F-Road è necessario un 4x4 e, a seconda del percorso e delle condizioni attuali, può capitare di dover guadare dei corsi d’acqua.
Controlla sempre le condizioni aggiornate delle strade poco prima di partire.
Conviene andare ad Askja in autonomia?
Askja è una meta più adatta a conducenti esperti che si trovano a proprio a agio sulle accidentate strade degli altipiani, nel viaggiare in aree remote e in condizioni potenzialmente difficili.
Se non te la senti di guidare in aree isolate o attraversare corsi d’acqua, un’escursione organizzata su un 4x4 o una super jeep è un’ottima alternativa.

Il vulcano Krafla
Regione: Islanda settentrionale, vicino al lago Mývatn
Punti forti: possibilità di inoltrarsi in panorami vulcanici e geotermici accessibili
Necessità di 4x4: non necessario per le mete principali
Visita in autonomia: sì
Se vuoi ammirare un paesaggio vulcanico spettacolare senza dover fare una lunga escursione o una spedizione nelle zone remote degli altipiani, il Krafla è una delle opzioni migliori in Islanda.
Si tratta di un sistema vulcanico nei pressi del lago Mývatn che comprende crateri, formazioni laviche e paesaggi geotermici.
A differenza del sistema di Askja, le mete principali del Krafla sono raggiungibili senza dover guidare lungo le F-Road.
Come si può vedere il Krafla?
Il Krafla si inserisce facilmente in un itinerario nell’Islanda settentrionale o lungo la Ring Road.
Dalla Strada 1 nei pressi del lago Mývatn, prendi la strada che si dirige nella zona del Krafla.
Una normale auto a noleggio è solitamente sufficiente per percorrere la principale strada che accede all’area quando le condizioni sono adeguate.
Cos’altro c’è da vedere nelle vicinanze?
Si può abbinare facilmente la visita al Krafla con:
- Il lago Mývatn
- L’area geotermica di Hverir
- Le formazioni di lava di Dimmuborgir
- La spa Earth Lagoon
- La cascata Dettifoss, a seconda del tuo itinerario e delle condizioni attuali delle strade
Quella del Krafla è quindi una delle aree vulcaniche che è più semplice aggiungere a un viaggio lungo la Ring Road.

Il vulcano Bárdarbunga (Bárðarbunga in islandese)
Regione: Vatnajökull e altipiani centrali
Punti forti: paesaggi vulcanici remoti e geologia dell’Islanda
Visita in autonomia: sconsigliato come destinazione diretta
Il Bárdarbunga è uno dei sistemi vulcanici più grandi dell’Islanda e si trova in gran parte al di sotto del ghiacciaio Vatnajökull.
È stato il sistema vulcanico di Bárdarbunga a causare l’eruzione di Holuhraun del 2014-2015, che ha creato un ampio nuovo campo di lava a nord del Vatnajökull.
È possibile raggiungere il Bárdarbunga in auto?
Non così facilmente come si può arrivare in auto al Krafla o allo Snaefellsjökull.
La regione circostante è caratterizzata dal terreno accidentato degli altipiani e da aree vulcaniche estremamente remote.
Non allontanarti mai dalle strade o dalle piste segnate per avvicinarti a un’area vulcanica. Guidare fuori strada è illegale in Islanda e rischi di danneggiare in modo permanente il paesaggio, estremamente fragile.
Se vuoi esplorare questa parte degli altipiani, scegli una strada segnata sulle mappe o unisciti a un’escursione con una guida specializzata, anziché provare a raggiungere il Bárdarbunga nello specifico.

Il vulcano Eldfell
Regione: Isole Vestmann
Punti forti: escursioni e storia vulcanica recente
Necessità di 4x4: non necessario
Visita in autonomia: sì
Per vivere una delle esperienze più gratificanti e accessibili su un vulcano islandese, dirigiti verso l’Eldfell sull’isola di Heimaey, che fa parte dell’arcipelago delle Vestmann.
L’Eldfell si è formato durante la drammatica eruzione del 1973. La maggior parte degli abitanti di Heimaey venne evacuata mentre la lava avanzava verso la città e il porto.
Oggi i visitatori possono salire sull’Eldfell e ammirare dall’alto l’isola di Heimaey, i campi di lava circostanti e l’Oceano Atlantico.
Come si arriva all’Eldfell?
Prendi il traghetto per Heimaey dalla costa dell’Islanda.
A seconda dei tuoi programmi di viaggio, puoi caricare un veicolo sul traghetto oppure lasciarlo a terra.
Quando sarai sull’isola di Heimaey troverai l’Eldfell vicino alla città: è molto più semplice da raggiungere rispetto alle destinazioni più remote legate all’attività vulcanica come Askja o Bárdarbunga.
Non perderti il museo Eldheimar
Abbina l’escursione a una visita all’Eldheimar Museum.
Il museo racconta la storia dell’eruzione del 1973, dell’evacuazione e dell’impatto che l’eruzione ha avuto sugli abitanti dell’isola. L’Eldfell diventa così qualcosa di più di un vulcano tra i tanti.

Qual è il miglior vulcano da visitare in Islanda?
Non c’è un unico vulcano che sia il migliore in assoluto. Dipende dal tuo itinerario e dal tipo di esperienza che desideri.
Se vuoi una tappa semplice per un road trip:
Scegli il Krafla, lo Snaefellsjökull o l’Eyjafjallajökull.
Per ammirare paesaggi vulcanici recenti:
Esplora l’area di Fagradalsfjall e la penisola di Reykjanes quando la situazione permette di accedervi.
Per una vera e propria escursione su un vulcano:
L’area di Fagradalsfjall e l’Eldfell sono due ottime opzioni.
Per un’esperienza unica insieme a una guida:
Entra nel vulcano Thríhnúkagígur o fai un’escursione guidata in una grotta di ghiaccio o sul ghiacciaio del Katla.
Per un’avventura nelle aree remote degli altipiani:
Valuta una visita ad Askja con un 4x4 idoneo, se le condizioni lo consentono.
È necessario un 4x4 per visitare i vulcani in Islanda?
Non sempre.
Diverse mete vulcaniche citate in questa guida sono raggiungibili con una normale auto a noleggio a due ruote motrici (2WD): è il caso, per esempio, dell’Eyjafjallajökull, dello Snaefellsjökull, del Krafla e dell’area di Fagradalsfjall, accessibile tramite strade prestabilite.
È invece necessario un 4x4 se il tuo itinerario richiede di percorrere le F-Road islandesi o comprende mete più impegnative negli altipiani, come Askja.
Ricordati che avere un 4x4 non significa poter andare ovunque. Resta sulle strade e le piste segnate e controlla che il veicolo che hai noleggiato abbia i requisiti per accedere alle strade incluse nel tuo itinerario.
Il modo più semplice per scegliere l’auto a noleggio giusta è pianificare in anticipo il percorso da seguire e scegliere poi il veicolo sulla base delle strade più impegnative che vuoi percorrere.
Qual è il periodo migliore per visitare i vulcani in Islanda?
Dipende dalla meta.
Generalmente è possibile esplorare le zone vulcaniche più vicine alle strade principali dell’Islanda durante tutto l’anno, se il meteo e le condizioni delle strade lo permettono.
Le mete che si trovano negli altipiani, come Askja, sono attrazioni da visitare soprattutto in estate perché le strade che si addentrano nell’entroterra islandese restano chiuse finché le autorità non ritengono le condizioni adeguate.
L’inverno porta con sé diversi problemi, come neve, ghiaccio, forti venti e scarsità di ore di luce. Anche i sentieri escursionistici più utilizzati possono diventare difficili da percorrere o temporaneamente inaccessibili.
Anziché contare su date fisse controlla sempre le condizioni poco prima di metterti in viaggio.
Visitare i vulcani in sicurezza in Islanda
I vulcani islandesi sono luoghi incredibili da esplorare, ma le regioni vulcaniche sono anche ambienti in continua evoluzione.
Rispetta queste regole essenziali:
- Controlla SafeTravel prima di dirigerti verso aree vulcaniche o remote.
- Controlla il sito dell’Ufficio meteorologico islandese (Icelandic Meteorological Office) per informarti sull’attività vulcanica attuale.
- Controlla le condizioni stradali aggiornate prima di partire.
- Rispetta tutte le chiusure e le istruzioni delle autorità locali.
- Non camminare mai su lava nuova o di formazione recente.
- Resta sui sentieri escursionistici segnati, dove sono presenti.
- Non guidare mai fuori strada.
- Non addentrarti mai nei ghiacciai senza una guida esperta.
- Porta con te abiti da escursione adeguati, acqua e attrezzatura per escursionismo.
- Assicurati di avere abbastanza ore di luce a disposizione per le escursioni più lunghe.
- Preparati a cambiare programmi.
Questo è particolarmente importante nella penisola di Reykjanes. Anche una volta terminata l’eruzione di luglio 2025, le autorità hanno continuato a sottolineare che la lava di formazione recente può essere ancora instabile ed estremamente calda al di sotto della superficie.
Mantenersi flessibili nell’itinerario è sempre l’approccio più sicuro.
Esplora i vulcani dell’Islanda spostandoti in autonomia
Uno dei più grandi vantaggi dell’esplorare l’Islanda in auto è la libertà di vivere i paesaggi vulcanici con i propri tempi.
Puoi fare escursioni tra i panorami modellati dalla lava recente nell’area di Fagradalsfjall, ammirare il ghiacciaio che copre l’Eyjafjallajökull lungo la costa sud, salire sull’Eldfell nelle isole Vestmann ed esplorare i paesaggi geotermici intorno al Krafla verso la fine del viaggio.
Ricordati però che non tutti i vulcani sono raggiungibili con lo stesso veicolo né richiedono lo stesso livello di preparazione.
Per un viaggio lungo la Ring Road o la costa sud, un veicolo a due ruote motrici (2WD) può bastare. Se il tuo itinerario ti porta lungo le F-Road e nelle profondità degli altipiani, scegli un 4x4 adeguato e controlla sempre le condizioni stradali prima di metterti in marcia.
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Domande frequenti sull’esplorazione dei vulcani in Islanda
Quali vulcani si possono visitare in auto in Islanda?
È possibile raggiungere in auto diversi vulcani e aree vulcaniche famosi.
In auto puoi arrivare vicino all’Eyjafjallajökull, al Krafla, allo Snaefellsjökull e ai parcheggi dei sentieri escursionistici nell’area di Fagradalsfjall senza dover percorrere i terreni accidentati degli altipiani.
Per altre mete come Askja è necessario un 4x4 adeguato, dal momento che è necessario percorrere la rete di F-Road dell’Islanda.
Ricorda che “guidare fino al vulcano” in genere significa guidare fino a un punto panoramico, a un parcheggio o a un campo base da cui partono i sentieri escursionistici, e non arrivare direttamente in auto al cratere.
Quali sono i vulcani islandesi vicino a Reykjavik?
L’area di Fagradalsfjall e la penisola di Reykjanes sono tra le zone con paesaggi vulcanici più facili da raggiungere partendo da Reykjavik.
Anche il Thríhnúkagígur è vicino alla capitale ed è possibile visitarlo partecipando a escursioni con guida.
Se hai una giornata intera a disposizione, l’Hekla è un’altra possibile meta nel sud dell’Islanda, anche se il miglior modo per vederlo dipende dal tuo itinerario e dal veicolo che utilizzi.
Si può visitare l’area di Fagradalsfjall senza unirsi a un tour organizzato?
Sì. Quando i sentieri sono aperti è possibile arrivare in auto fino alle aree di parcheggio autorizzate e fare un’escursione in autonomia, dirigendosi verso i paesaggi delle eruzioni nell’area di Fagradalsfjall.
Non occorre essere accompagnati da una guida per utilizzare semplicemente i sentieri escursionistici segnati, ma è necessario essere in grado di camminare su un terreno accidentato e prepararsi all’estrema variabilità del meteo islandese.
Prima di partire, controlla sempre le vie di accesso aggiornate ai sentieri e le informazioni sulla sicurezza.
Si possono visitare i siti di eruzione di Sundhnúkur?
L’accessibilità dipende dalle condizioni attuali e dalle restrizioni imposte dalle autorità.
Le eruzioni di Sundhnúkur hanno creato campi di lava estremamente recenti nei pressi di Grindavík e Svartsengi, ma non si può mai dare per scontato che queste aree siano aperte semplicemente perché l’eruzione è finita.
La lava recente può rimanere instabile ed essere pericolosamente calda, ed è possibile che siano previste restrizioni anche per via della presenza di gas, spaccature nel terreno o riprese dell’attività vulcanica.
Controlla sempre le informazioni ufficiali relative all’accesso prima di metterti in viaggio.
Qual è il migliore vulcano in Islanda per una breve gita?
L’Eldfell è una buona opzione se prevedi di visitare le isole Vestmann e vuoi fare un’escursione su un vulcano relativamente breve.
Anche il Krafla può essere incluso facilmente in un itinerario senza dover dedicare una giornata intera all’escursione.
Vicino a Reykjavik il Thríhnúkagígur è l’opzione ideale per i viaggiatori che preferiscono un’esperienza con guida, anche se l’escursione richiede diverse ore.
Per l’area di Fagradalsfjall è solitamente necessario più tempo perché occorre un po’ di cammino per raggiungere i punti panoramici migliori.
I bambini possono visitare i vulcani in Islanda?
Sì, ma i vulcani idonei da visitare dipendono dall’età del bambino, dalla sua forma fisica e dalle condizioni della giornata.
Raggiungere i punti panoramici più accessibili nei dintorni del Krafla, dello Snaefellsjökull e dell’Eyjafjallajökull è generalmente più semplice per le famiglie rispetto al dover fare lunghe escursioni o percorrere le strade remote degli altipiani.
L’area di Fagradalsfjall può essere una meta adatta alle famiglie più attive ma consigliamo ai genitori di valutare attentamente le distanze da coprire durante le escursioni, il terreno e il meteo.
Per destinazioni più remote come Askja è necessaria una preparazione significativamente maggiore.
Si possono visitare i vulcani in Islanda in inverno?
Si possono visitare alcune zone vulcaniche in inverno, ma la possibilità di accedervi dipende molto significativamente dal meteo e dalle condizioni delle strade.
I vulcani vicini alle strade principali, come il Krafla o l’Eyjafjallajökull, possono comunque essere accessibili, ma i sentieri escursionistici possono essere ghiacciati, coperti di neve o temporaneamente non sicuri.
Le mete negli altipiani, come Askja, non sono solitamente accessibili viaggiando su strade normali in inverno perché le F-Road sono chiuse.
Controlla sempre le condizioni delle strade e non dare per scontato che una destinazione sia accessibile tutto l’anno.
Si può vedere un vulcano attivo in Islanda?
È possibile, ma solo se si verifica un’eruzione nel periodo in cui viaggi e le autorità stabiliscono che c’è un’area da cui è possibile osservarla in sicurezza.
Non è possibile prevedere quando si verificheranno eruzioni, quindi non pianificare mai un viaggio in Islanda dando per scontato che potrai veder scorrere la lava da qualche parte.
Anche se non ci sono eruzioni in corso, puoi comunque esplorare alcuni dei campi di lava più recenti al mondo nella penisola di Reykjanes.
È sicuro visitare l’Islanda durante un’eruzione?
Solitamente sì, purché tu stia lontano dalle aree a cui è vietato accedere e segua i consigli delle autorità.
Il fatto che ci sia un’eruzione nella penisola di Reykjanes non significa che tutto il Paese sia pericoloso. Il rischio vulcanico in Islanda viene monitorato scrupolosamente e le autorità chiudono le strade o le zone interessate quando è necessario.
Controlla sempre SafeTravel e le indicazioni dell’ufficio meteorologico islandese (Icelandic Meteorological Office) prima di cambiare programmi sulla base delle notizie relative a eventuali eruzioni.
Quanto ci si può avvicinare a un vulcano in Islanda?
Dipende dal vulcano e dalle condizioni di sicurezza attuali.
In alcune aree si possono raggiungere con un’escursione alcuni punti panoramici con vista su campi di lava o crateri. In altre l’opzione più sicura, e anche l’unica strada percorribile, può essere osservare il vulcano da lontano o unirsi a un’escursione organizzata.
Non entrare mai in aree o strade chiuse e non allontanarti dai sentieri segnati per vedere i vulcani più da vicino.
