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  • 28 maggio 2026
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Guida per visitare in auto i fiordi occidentali in Islanda

Guida per visitare in auto i fiordi occidentali in Islanda

Esplora in auto i fiordi occidentali islandesi con questa guida completa. Scopri le mete più belle da visitare, le condizioni delle strade, i consigli per viaggiare e scegliere il veicolo, oltre a un itinerario dettagliato da 3 giorni per aiutarti a pianificare il viaggio a colpo sicuro.

Prenotazione del veicolo

Guida per visitare in auto i fiordi occidentali in Islanda

Stai pianificando un road trip in Islanda? La maggior parte dei viaggiatori resta sulla Ring Road, nel Circolo d’oro o lungo la costa sud: tutte regioni a loro modo stupende. E poi ci sono i fiordi occidentali.

Più selvaggi, più tranquilli e molto meno trafficati: è qui che ci si sente davvero nell’Islanda più remota. Le strade serpeggiano intorno a fiordi profondi, i ritmi rallentano e il viaggio diventa importante tanto quanto le soste lungo il percorso.

Che tu voglia passarci solo un paio di giorni o pianificare un road trip interamente dedicato ai fiordi occidentali, ecco tutto quello che devi sapere per esplorarli nel modo migliore.

Cosa sono e dove si trovano i fiordi occidentali in Islanda?

I fiordi occidentali si trovano nella zona nord-occidentale dell’Islanda, e formano un’accidentata penisola che si allunga verso la Groenlandia. Si tratta di una delle regioni meno visitate del Paese, non perché non sia splendida, ma perché per esplorarla occorre più tempo.

È un’area costellata da fiordi vertiginosi e ripide montagne, cosparsa di piccole comunità costiere. I villaggi principali sono Isafjordur, Patreksfjordur e Thingeyri (Ísafjörður, Patreksfjörður e þingeyri in islandese), mentre Hornstrandir si distingue per essere una delle zone più isolate dell’Islanda.

Cosa fare e cosa vedere nei fiordi occidentali

Il modo migliore per esplorare i fiordi occidentali è combinare alcune mete particolarmente belle con un po’ di tempo da passare per strada.

La cascata Dynjandi

Dynjandi è la più grande cascata dei fiordi occidentali e una delle più particolari dell’Islanda. Per raggiungerla si passa accanto a una serie di cascate più piccole, per poi trovarsi di fronte a quelle principali che si estendono su un’ampia scalinata, con un salto complessivo di oltre 100 metri. Per arrivare a piedi alla cima occorrono circa 15 minuti, e durante la passeggiata la vista si apre gradualmente fino ad accogliere l’intera, spettacolare cascata.

La cascata di Dynjandi è detta “il gioiello dei fiordi occidentali” ed è la più grande cascata della regione

Le scogliere di Látrabjarg

Le suggestive scogliere di Látrabjarg sono picco sul mare e sono uno dei luoghi migliori in Islanda per vedere le pulcinelle di mare (dette anche “puffin”) nei mesi estivi. Le scogliere si estendono per oltre 14 km e ospitano grandi colonie di uccelli pelagici, tra cui pulcinelle di mare, gazze marine e urie. Le pareti si alzano verticali sull’oceano e dalla cima si ammirano panorami sconfinati sull’Atlantico settentrionale.

Il luogo migliore per vedere le pulcinelle di mare sono le scogliere di Látrabjarg nei fiordi occidentali, in Islanda.

La spiaggia di Raudasandur (Rauðasandur in islandese)

La spiaggia di Raudasandur si distingue per l’insolita colorazione: tonalità rosse, dorate e rosate sostituiscono infatti la tipica sabbia nera che si trova in Islanda. La spiaggia si snoda per diversi chilometri e cambia aspetto a seconda della luce e delle maree. Per arrivarci occorre guidare su strade ripide ma gestibili, che limitano però il numero di visitatori.

La spiaggia di Raudasandur nei fiordi occidentali, in Islanda

Foto di Visit Westfjords

Hellulaug

Hellulaug è una piccola piscina termale poco distante dalla strada, nei pressi di Flókalundur. Il contesto naturale che la circonda fino alla riva le dona un aspetto semplice e autentico. Non c’è alcuna struttura organizzata, quindi è l’ideale per una rapida sosta piuttosto che per una permanenza prolungata.

Hellulaug è una piscina termale nei fiordi occidentali

Foto di Visit Westfjords

Krossneslaug

Krossneslaug si trova lungo la remota costa settentrionale ed è una delle piscine più isolate dell’Islanda. A differenza delle piscine naturali, si tratta di una struttura ben mantenuta e dotata di spogliatoi, ma il suo fascino è dovuto alla posizione: fronteggia infatti l’oceano, e spesso si possono vedere le onde poco al di là del bordo della piscina.

Il ghiacciaio Drangajökull

Il ghiacciaio più settentrionale dell’Islanda, e l’unico dei fiordi occidentali. È costituito da un’ampia calotta di ghiaccio, e si può tipicamente raggiungere percorrendo strade accidentate che richiedono un 4x4. Sul ghiacciaio si possono fare gratificanti escursioni ed esplorare una delle attrazioni naturali più remote della regione.

La riserva naturale di Hornstrandir

Hornstrandir è una delle aree più incontaminate dell’Islanda, priva di strade o infrastrutture permanenti. Si raggiunge in barca, solitamente partendo da Ísafjördur. L’area è nota per le suggestive scogliere e i sentieri escursionistici remoti; è anche uno dei luoghi migliori per scorgere le volpi artiche in un contesto davvero naturale. Non ci sono negozi né servizi, quindi per visitare la regione occorre essere autosufficienti.

La riserva naturale di Hornstrandir è una meta da non perdere nei fiordi occidentali

Foto di Visit Westfjords

I fiordi

Sono i fiordi stessi il punto forte di questa regione. Ciascuno ha il proprio carattere, con strette insenature, ripide montagne ai lati e piccoli villaggi incuneati lungo la costa. Per esplorarli in auto, spesso è necessario fare delle deviazioni, ma queste strade nascondono alcuni dei tratti panoramici più spettacolari dell’Islanda.

Gli splendidi panorami sono quello che rende davvero speciali i fiordi occidentali

Il relitto della Gardar BA 64 (Garðar in islandese)

Questa storica imbarcazione si è arenata nel 1981 e non si è più mossa da allora. È stata costruita in Norvegia nel 1912, ed è la nave in acciaio più antica dell’Islanda. Il relitto consunto dalle intemperie e l’ampio panorama circostante ne fanno una tra le mete più fotografate.

La Gardar BA 64 è la nave in acciaio più antica dell’Islanda

L’Arctic Fox Centre (in islandese Melrakkasetur)

Il centro dedicato alle volpi artiche di Súdavík (Súðavík in islandese) si occupa di ricerca e conservazione della specie di volpe indigena dell’Islanda. Fornisce informazioni su come la specie si è adattata all’ambiente e su come interagisce con l’attività umana. Occasionalmente il centro ospita anche esemplari bisognosi di soccorso.

L’Arctic Fox Centre è interamente dedicato all’unico mammifero terrestre indigeno dell’Islanda

La fattoria Litlibær

La fattoria Litlibær è una fattoria in torba restaurata, risalente al 1895. Gli edifici sono realizzati con tecniche tradizionali e hanno spesse mura di torba che isolano dal meteo inclemente. All’interno è possibile vedere come vivevano e lavoravano le famiglie che abitavano questa remota regione più di un secolo fa.

La vecchia fabbrica di aringhe di Djúpavík

Questa grande struttura in cemento risale all’inizio del XX secolo, quando la pesca delle aringhe era una delle industrie principali dell’Islanda. La fabbrica è rimasta attiva fino alla metà del XX secolo e ora rappresenta una testimonianza di quell’epoca. Sono disponibili tour guidati che danno informazioni sia sull’edificio sia sulla storia della regione.

Djupavik è una cittadina nei fiordi occidentali in Islanda

Il museo islandese della stregoneria

Il museo (Museum of Sorcery and Witchcraft, o Galdrasýning á Ströndum in islandese) si trova a Hólmavík ed esplora la storia della magia e della superstizione in Islanda. La mostra comprende testi storici, artefatti e racconti che spiegano come le persone hanno provato un tempo a comprendere e influenzare il proprio ambiente. Rappresenta un interessante approfondimento culturale in contrasto con le bellezze tipicamente naturali del resto della regione.


Ecco una mappa delle mete principali dei fiordi occidentali per aiutarti a visualizzare le distanze e programmare l’itinerario:

Il periodo migliore per visitare i fiordi occidentali

L’estate (da giugno ad agosto) è il periodo in cui l’area è più accessibile. Le strade sono aperte, le condizioni sono più prevedibili e la fauna selvatica è attiva. Il paesaggio è particolarmente verdeggiante e, nonostante sia alta stagione, la regione resta relativamente poco affollata.

In primavera e autunno le condizioni sono più tranquille e i paesaggi più suggestivi, con colori diversi e meno visitatori. Tuttavia, il meteo e le condizioni stradali possono essere meno prevedibili.

Con l’inverno il paesaggio diventa spettacolare, con montagne innevate e aspri panorami costieri. L’accesso all’area è però limitato e per viaggiare occorre un’attenta pianificazione.

Ogni stagione permette di vedere una prospettiva diversa, ma l’estate è quella più semplice per la maggior parte dei viaggiatori.

Come raggiungere i fiordi occidentali in Islanda

Anche se i fiordi occidentali sembrano remoti, sono comunque relativamente semplici da raggiungere. La regione si trova a poco più di 200 km da Reykjavik e a più di 300 km da Akureyri; è possibile accedervi in diversi modi a seconda delle proprie preferenze di viaggio.

L’auto è di gran lunga l’opzione più flessibile e gettonata. Partendo da Reykjavik occorrono tipicamente circa cinque ore, a seconda del percorso e delle soste lungo la strada. Si segue la Ring Road per poi svoltare sulla Strada 60, che porta ai fiordi occidentali. Con un’auto privata a disposizione, puoi esplorare con i tuoi ritmi e fermarti quando lo desideri: un approccio che diventa rapidamente parte integrante dell’esperienza in questa zona.

Se preferisci non guidare su distanze così elevate, l’aereo è l’alternativa più rapida. Ci sono voli regolari da Reykjavik verso gli aeroporti dei fiordi occidentali, con tempi di volo inferiori a un’ora. Ricorda che i voli sono meno numerosi nei mesi invernali, e che una volta in zona è comunque necessaria un’auto per esplorare spingendosi oltre le principali città.

Sono disponibili

autobus di collegamento da diverse zone dell’Islanda, ma sono limitati e arrivano principalmente nelle città più grandi. Possono rappresentare un’opzione valida per raggiungere la regione, ma non ti garantiscono la flessibilità necessaria per esplorarla estesamente se non hai ulteriori mezzi di trasporto.

Come visitare i fiordi occidentali in Islanda

Come spostarsi nei fiordi occidentali

Quando ti trovi nei fiordi occidentali, avere a disposizione un veicolo privato diventa essenziale. I trasporti pubblici sono limitati e collegano principalmente le città, perciò la maggior parte delle mete naturalistiche è difficile da raggiungere senza un’auto.

Mettersi al volante è il modo migliore per esplorare la regione. Le strade costeggiano i bordi dei fiordi e attraversano paesaggi in cui anche distanze brevi possono richiedere più tempo di quello che ti aspetti.

Con un veicolo privato puoi spostarti con i tuoi ritmi e fermarti in sicurezza ogni volta che qualcosa cattura la tua attenzione, che sia un punto panoramico, un tratto di costa tranquillo o una meta nascosta lungo la strada.

Scegliere il veicolo giusto per esplorare i fiordi occidentali

Stagione Itinerario Veicolo consigliato Perché
Estate (da giugno ad agosto) Strade principali, mete popolari come Dynjandi e Ísafjördur 4x4 Strade accessibili e stabili, 2WD sufficiente su strade principali, 4x4 per maggior comfort e flessibilità
Estate (nelle zone meno battute) Zone remote, strade secondarie, Raudasandur, Látrabjarg 4x4 Gestione migliore delle strade accidentate e accesso ad aree più isolate
Primavera/Autunno Strade di vario tipo, meteo variabile 4x4 Il meteo cambia rapidamente con pioggia e vento o prime nevicate: strade meno sicure
Inverno Percorsi limitati, solo strade principali, occorre itinerario flessibile 4x4 (essenziale) Neve, ghiaccio e strade chiuse: occorre un veicolo più funzionale

La scelta del veicolo giusto dipende soprattutto dalla stagione e da quanto vuoi allontanarti dalle strade principali. La tabella qui sopra ti dà una panoramica rapida, ma vediamo cosa significa tutto questo dal punto di vista pratico.

Anche se la maggior parte delle strade dei fiordi occidentali è tecnicamente accessibile con veicoli a due ruote motrici (2WD), le condizioni di guida possono variare più di quanto ci si aspetterebbe. Molte strade sono sterrate, raramente sottoposte a manutenzione, e spesso hanno superfici irregolari, soprattutto se ci si allontana dalle città più grandi. Se vuoi restare sulle strade principali, in estate un veicolo 2WD può essere sufficiente. Tuttavia per avere più flessibilità e comfort e per poter esplorare zone più remote, oltre che per viaggiare al di fuori dell’alta stagione estiva, un 4x4 è complessivamente la scelta migliore.

Le strade che raggiungono mete come la spiaggia di Raudasandur o le scogliere di Látrabjarg hanno superfici accidentate e tratti in forte pendenza: un 4x4 è decisamente più adatto ad affrontarle.

La stagione è un altro fattore chiave. In estate puoi scegliere il veicolo in base all’itinerario. Dall’autunno alla primavera, e soprattutto in inverno, un 4x4 diventa imprescindibile dal momento che il meteo e le condizioni stradali possono cambiare rapidamente, con neve, ghiaccio e forti venti.

Vale la pena tenere conto anche della comodità di guida. Le strade dei fiordi occidentali sono piene di svolte, salite e discese. Se preferisci vivere l’esperienza in modo più rilassato, con un veicolo con cambio automatico sarà più semplice passare anche lunghe giornate alla guida.

Anche la copertura assicurativa non va sottovalutata. Nella regione sono molti gli sterrati ghiaiosi, quindi è vivamente consigliato scegliere una copertura con garanzia sterrato per evitare spese dovute a danni imprevisti.

Se vuoi viaggiare in modo più flessibile, anche un furgone camperizzato è un’ottima opzione. Potrai immergerti maggiormente nella natura e cambiare i tuoi piani lungo il percorso: è una soluzione che funziona particolarmente bene in quest’area, in cui le distanze sono ampie e spesso si cambia programma durante il viaggio.

Noleggia un veicolo 4x4 per esplorare i fiordi occidentali in Islanda

Guidare nei fiordi occidentali: condizioni stradali e consigli

Guidare nei fiordi occidentali è molto diverso rispetto a guidare sulla Ring Road o percorrere il Circolo d’oro. Le strade sono spesso più strette, con più tratti sterrati, meno guardrail e interventi di manutenzione più rari. Il terreno è montuoso e accidentato e le condizioni possono cambiare rapidamente.

Questo non vuol dire che la regione non sia sicura, ma occorre procedere in modo più cauto. È indispensabile muoversi a velocità più basse, tenendo l’attenzione sempre alta e adattandosi alle condizioni che cambiano.

Prevedi un po’ di tempo in più per ogni tratta, soprattutto su strade sterrate o passi di montagna. Ti consigliamo vivamente di controllare anche le condizioni stradali su www.road.is e le previsioni del tempo su www.vedur.is, sia prima di partire, sia durante il viaggio.

Le stazioni di rifornimento sono poche, quindi è buona norma fare il pieno a ogni occasione. Facendo regolarmente una pausa e qualche sosta nei punti panoramici sicuri, il percorso sarà anche molto più piacevole.

I fiordi occidentali sono un’area montana estremamente selvaggia e remota

Itinerario da 3 giorni consigliato nei fiordi occidentali

Per esplorare adeguatamente i fiordi occidentali, dedica alla regione almeno tre giorni interi. In questo modo potrai viaggiare a ritmi rilassati e goderti la zona senza fretta.

Basarsi sulle distanze può essere fuorviante, poiché le strade serpeggiano intorno ai fiordi e salgono sui passi di montagna anziché seguire percorsi diretti; il viaggio è quindi più lungo di quello che sembra sulla mappa.

Se hai poco tempo, con questo itinerario da 3 giorni avrai una panoramica equilibrata della regione insieme alla flessibilità necessaria per esplorare lungo il percorso.

Giorno 1: da Reykjavík alla regione meridionale dei fiordi occidentali

Parti presto da Reykjavik e segui la Ring Road per poi svoltare sulla Strada 60. Quando ti addentri nei fiordi occidentali, il paesaggio diventa rapidamente più suggestivo, con strade che si fanno sinuose e ampie viste che si aprono sui fiordi.

Dirigiti verso Patreksfjördur (in islandese Patreksfjörður). Lungo la strada, fai una sosta alla piscina termale di Hellulaug per un bagno veloce, poi continua verso la spiaggia di Raudasandur (in islandese Rauðasandur), dove il paesaggio aperto e gli insoliti colori creano un’atmosfera completamente diversa dal resto dell’Islanda.

Se il tempo lo permette, continua fino a raggiungere le scogliere di Látrabjarg in serata. Questo è uno dei luoghi migliori dell’Islanda per vedere le pulcinelle di mare (o puffin) in estate, e anche solo le scogliere di per sé sono spettacolari quanto la fauna selvatica.

Giorno 2: Dynjandi e Ísafjördur (in islandese Ísafjörður)

Dirigiti a nord verso la cascata Dynjandi, una delle mete più iconiche della regione. Prenditi il tempo per passeggiare accanto alle cascate più piccole prima di arrivare a quelle principali.

Prosegui il viaggio verso Ísafjördur, costeggiando i fiordi lungo il percorso. Questo tratto di strada è uno dei più belli del viaggio, con un panorama che cambia costantemente.

Nel pomeriggio visita Ísafjördur o fai una breve deviazione per raggiungere i villaggi vicini. Se hai tempo visita l’Arctic Fox Centre o respira semplicemente l’atmosfera della città.

Giorno 3: fiordi settentrionali e rientro

Nell’ultimo giorno puoi esplorare spingendoti più a nord oppure iniziare il viaggio di rientro con qualche sosta aggiuntiva.

Puoi raggiungere Krossneslaug per un’esperienza termale particolarmente remota o fermarti a Hólmavík per visitare il museo islandese della stregoneria.

Sulla via del ritorno, prenditi un po’ di tempo per attraversare in auto i fiordi e i villaggi più piccoli. Alcuni dei momenti più belli da vivere nei fiordi occidentali nascono proprio dalle soste non previste lungo la strada.

Programma un po’ di tempo in più per il rientro, poiché per percorrere una data distanza può servire più tempo del previsto.

Dove dormire nei fiordi occidentali

Scegliere bene la propria base nei fiordi occidentali può essere determinante per il viaggio. Le distanze sono maggiori di quello che sembrano sulla mappa, e a seconda di dove ti fermi, la distanza che potrai percorrere comodamente ogni giorno sarà diversa. Dalle cittadine con tutti i servizi ai villaggi remoti, passando per i campeggi nelle aree più selvagge: ogni opzione offre un’esperienza differente.

Ísafjördur (Ísafjörður in islandese)

Ísafjörður è la città più grande dei fiordi occidentali e il principale punto di riferimento della regione. È il luogo migliore in cui dormire e in cui fermarti se vuoi avere a portata di mano ristoranti, supermercati, attrazioni culturali e distributori di carburante, il tutto immerso nel panorama dei fiordi. È anche un’ottima base per esplorare la zona settentrionale dei fiordi e i villaggi vicini.

Patreksfjörður (Patreksfjörður in islandese)

Nella zona meridionale dei fiordi occidentali, Patreksfjörður è una base comoda per visitare le scogliere di Látrabjarg e la spiaggia di Raudasandur (Rauðasandur in islandese). È più tranquilla di Ísafjördur ma ha comunque alberghi, distributori di carburante e servizi di base; è un buon posto in cui fermarsi per esplorare la zona meridionale della regione.

Hólmavík

Hólmavík si trova sul lato orientale dei fiordi occidentali ed è un ottimo posto per fermarsi quando si arriva nella regione o la si lascia. È famosa per il museo islandese della stregoneria e ospita diversi ostelli e piccoli alberghi, è quindi un’ottima base temporanea piuttosto che un punto di riferimento centrale.

Reykhólar

Reykhólar è un villaggio piccolo e tranquillo, adatto ai viaggiatori che vogliono rallentare il ritmo. Gli alloggi sono limitati ma comodi, e i panorami che la circondano rendono la cittadina un luogo rilassante per passare una notte, soprattutto all’inizio e alla fine del viaggio.

Flateyri

Raggiungibile in auto e poco lontana da Ísafjördur, Flateyri è un’alternativa più tranquilla, ma comunque vicina ai principali servizi della regione. È una cittadina molto caratteristica, con qualche piccolo museo e alcuni ostelli: l’ideale per chi preferisce una base meno scontata.

Dormire a Hornstrandir

Hornstrandir è un’area completamente diversa dal resto dei fiordi occidentali per quanto riguarda gli alloggi. Non ci sono hotel, ostelli né servizi. Se vuoi passare la notte qui, tipicamente dovrai campeggiare nelle aree libere o appoggiarti a baite essenziali da prenotare in anticipo.

La maggior parte dei visitatori si ferma a Ísafjördur e raggiunge in barca la riserva naturale per gite da uno o più giorni. Se vuoi passare la notte qui, dovrai portare con te tutto il necessario, compresi cibo e attrezzature di sicurezza, perché non ci sono strutture in loco.

Per questo motivo Hornstrandir è una meta più adatta ai viaggiatori preparati ad affrontare condizioni remote, ma permette anche di immergersi davvero per una notte in una delle esperienze più uniche in Islanda.

Vale la pena vedere i fiordi occidentali in Islanda?

Certamente! I fiordi occidentali sono una splendida regione da visitare, con molte cose da fare, pochi turisti, e paesaggi spettacolari che si alternano giorno dopo giorno. Se vuoi vedere le meraviglie naturali dell’Islanda, le cascate, i fiordi, i piccoli villaggi, le sorgenti termali e la fauna selvatica, nei fiordi occidentali troverai questo e molto altro.

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Il modo migliore per vivere i fiordi occidentali è con la libertà di esplorarli secondo i tuoi ritmi.

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Domande frequenti sull’esplorazione in auto dei fiordi occidentali in Islanda

Quanti giorni servono per i fiordi occidentali?

Per esplorare adeguatamente i fiordi occidentali, occorrono almeno 3 giorni interi. In questo modo potrai viaggiare a ritmi rilassati e goderti le mete principali senza fretta.

È facile guidare nei fiordi occidentali?

Guidare nei fiordi occidentali è possibile, ma sono necessarie sicurezza e pazienza. Occorre più tempo del previsto per percorrere una data distanza, e le strade sono ricche di svolte e dislivelli. È un’esperienza più adatta ai conducenti abituati a guidare lentamente e con cautela.

Quali sono le condizioni stradali nei fiordi occidentali?

Le strade nei fiordi occidentali sono più accidentate rispetto alle altre zone dell’Islanda. Si incontrano lunghi tratti sterrati e ripidi passi di montagna, e sono presenti pochi guardrail. Inoltre, le condizioni possono cambiare rapidamente a causa del meteo, soprattutto al di fuori della stagione estiva.

Si possono visitare i fiordi occidentali in inverno?

Sì, ma può essere impegnativo. In inverno possono esserci neve e ghiaccio, oltre a potenziali chiusure delle strade che limitano l’accesso alla regione. È un’esperienza più adatta ai viaggiatori con un 4x4 e con programmi flessibili.

Serve un 4x4 nei fiordi occidentali?

In estate non è sempre necessario un 4x4 se si resta sulle strade principali, ma è fortemente consigliato per viaggiare più comodamente e percorrere le strade sterrate. Dall’autunno alla primavera, e soprattutto in inverno, un 4x4 è essenziale per via del meteo variabile e della presenza di neve e ghiaccio sulle strade.

Vale la pena di visitare i fiordi occidentali?

Certamente! Nei fiordi occidentali troverai alcuni dei paesaggi più remoti e incontaminati dell’Islanda, ma con meno turisti, e vivrai un’esperienza di viaggio più autentica.

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